
Non che ci volesse la testa di Cavour (come direbbe mia mamma) per arrivarci. Ma ieri ho avuto la folgorazione: leggo un'intervista a Eugene Hütz dei Gogol Bordello su un Venerdì di Repubblica vecchio di un mesetto - che ci vuoi fare, mi tocca leggere i giornali in differita. Poi di sera vado allo JUZ (che dovreste ormai conoscere bene) a vedere i Budzillus - oriental swing punk aus Berlin.
(http://www.myspace.com/budzillus)
E capisco tutto.
Col cazzo che il futuro della musica per radicalchic è l'elettropop anni '80. Quello, semmai, è il canto del cigno di una generazione di provinciali che ha scoperto la città da due giorni e pensa di aver capito tutto della vita.
Col cazzo che nerd is the new sexy. Per quanto uno che assomiglia a Clark Kent con la barba riesca oggi a ottenere più facilmente un blowjob da parte di una ventenne ubriaca nel cesso di una discoteca rispetto a 5 anni fa, a breve verrà rispedito da dov'è venuto: divertiti adesso campione, i tempi dei tornei a Halo III il giovedì sera stanno tornando.
Il futuro della scena sono i Fattoni globali!
Chi sono i fattoni globali? La ricetta è semplice: prendete i cari e vecchi fattoni che incontravate alla Festa dell'Unità quando ancora aveva un senso. Aggiungete un (bel) po' di positivismo informatico e migliore conoscenza della lingua inglese. Ricoprite il tutto con un atteggiamento cinico e disilluso da blogger incallito. Una spruzzata di terminologia aggiornata e riferimenti culturali rinnovati, et voilà, il fattone globale è pronto a entrare in campo e ad appizzarsi un ceyloom alla faccia di tutte le aberrazioni vintage della scena alternativa dello scorso decennio.
Fate due conti: ormai tutti hanno fatto almeno una vacanza da backpacker in vita loro, e quindi chiunque oggi ha la possibilità di vantare esperienze di quasi-anarchia sul curriculum. Il prezzo della tecnologia nei paesi occidentali ormai è accessibilissimo, così come la possibilità di essere connesso e sapere cosa va nel resto del mondo. Anche chi non si è mai mosso dal paesello sperduto nella Valsugana ha ormai amici su Facebook provenienti da ogni parte del globo. La Spagna ha vinto i mondiali. La Repubblica Ceca ha depenalizzato il possesso di un certo quantitativo (abbondante) di sostanze. Il prezzo delle All Star si è decuplicato negli ultimi 10 anni, mentre quello dei sandali di cuoio è rimasto stabile.
Era ovvio che andasse a finire così.
Se il folk è il nuovo punk, questo è il nuovo indie. Serve solo che qualche autorevole giornalista dia un nome a questa accozzaglia di stili e generi musicali provenienti da mezzo mondo, ed è fatta.
Quindi amici miei, io vi avviso, è meglio che iniziate a prepararvi. Tagliatevi le frange e fatevi i dreadlocks, gettate le camice a quadri e procuratevi dei maglioni di lana grossa, e soprattutto, per il vostro bene, eliminate quei maledetti pantaloni stretti che stanno malissimo all'80% della popolazione occidentale che non è sottopeso. I pantaloni larghi di lino sono più comodi, più freschi, e potete tenere in tasca molte più cose senza rischiare che queste vi penetrino nella coscia schiacciate dal tessuto tiratissimo.
Per i prossimi 10 anni siamo a posto così.
Hasta pronto!
Fede
(http://www.myspace.com/budzillus)
E capisco tutto.
Col cazzo che il futuro della musica per radicalchic è l'elettropop anni '80. Quello, semmai, è il canto del cigno di una generazione di provinciali che ha scoperto la città da due giorni e pensa di aver capito tutto della vita.
Col cazzo che nerd is the new sexy. Per quanto uno che assomiglia a Clark Kent con la barba riesca oggi a ottenere più facilmente un blowjob da parte di una ventenne ubriaca nel cesso di una discoteca rispetto a 5 anni fa, a breve verrà rispedito da dov'è venuto: divertiti adesso campione, i tempi dei tornei a Halo III il giovedì sera stanno tornando.
Il futuro della scena sono i Fattoni globali!
Chi sono i fattoni globali? La ricetta è semplice: prendete i cari e vecchi fattoni che incontravate alla Festa dell'Unità quando ancora aveva un senso. Aggiungete un (bel) po' di positivismo informatico e migliore conoscenza della lingua inglese. Ricoprite il tutto con un atteggiamento cinico e disilluso da blogger incallito. Una spruzzata di terminologia aggiornata e riferimenti culturali rinnovati, et voilà, il fattone globale è pronto a entrare in campo e ad appizzarsi un ceyloom alla faccia di tutte le aberrazioni vintage della scena alternativa dello scorso decennio.
Fate due conti: ormai tutti hanno fatto almeno una vacanza da backpacker in vita loro, e quindi chiunque oggi ha la possibilità di vantare esperienze di quasi-anarchia sul curriculum. Il prezzo della tecnologia nei paesi occidentali ormai è accessibilissimo, così come la possibilità di essere connesso e sapere cosa va nel resto del mondo. Anche chi non si è mai mosso dal paesello sperduto nella Valsugana ha ormai amici su Facebook provenienti da ogni parte del globo. La Spagna ha vinto i mondiali. La Repubblica Ceca ha depenalizzato il possesso di un certo quantitativo (abbondante) di sostanze. Il prezzo delle All Star si è decuplicato negli ultimi 10 anni, mentre quello dei sandali di cuoio è rimasto stabile.
Era ovvio che andasse a finire così.
Se il folk è il nuovo punk, questo è il nuovo indie. Serve solo che qualche autorevole giornalista dia un nome a questa accozzaglia di stili e generi musicali provenienti da mezzo mondo, ed è fatta.
Quindi amici miei, io vi avviso, è meglio che iniziate a prepararvi. Tagliatevi le frange e fatevi i dreadlocks, gettate le camice a quadri e procuratevi dei maglioni di lana grossa, e soprattutto, per il vostro bene, eliminate quei maledetti pantaloni stretti che stanno malissimo all'80% della popolazione occidentale che non è sottopeso. I pantaloni larghi di lino sono più comodi, più freschi, e potete tenere in tasca molte più cose senza rischiare che queste vi penetrino nella coscia schiacciate dal tessuto tiratissimo.
Per i prossimi 10 anni siamo a posto così.
Hasta pronto!
Fede
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